Fabula 3D offre un servizio personalizzato.

Ecco perchè offriamo la possibilità di scegliere fra vari materiali testati presenti in commercio.

Abbiamo scelto fornitori affidabili e gestiamo il rapporto con i produttori di filamento in modo da ottenere trattamenti riservati su alte quantità. Grazie alla scelta molto amplia dei polimeri siamo in grado di analizzare e identificare il materiale adeguato.

Abbiamo deciso di investire su "consulenti commerciale" dedicati alle aziende.

Imprese che devono innovarsi valutando la realizzazione di prodotti con l'additive manufacturing.

4 Figure Commerciali formate per rispondere alle esigenze delle Aziende sul Territorio Italiano.

*Si effettua il Servizio solo a Aziende.

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Processo di Sterilizzazione

//se sei finito su questa pagina, hai fatto accesso ad una pagina segreta. Stiamo essenzialmente studiando on-line il processo di sterilizzazione per capire quale dei materiali presenti in filamento possa essere sterilizzato

La sterilizzazione aviene per mezzo di un processo che, grazie all'avanzare della tecnologia, garantisce la condizione in cui la sopravvivenza dei microrganismi è altamente improbabile. Una popolazione di oggetti è considerata sterile se 1 oggetto su 1.000.000 è contaminato. Un materiale viene definito sterile se il SAL (livello di sicurezza di sterilità) è inferiore a 10−6; cioè quando le probabilità di trovarvi un microrganismo sono inferiori ad una su un milione.

I processi distruggono i microrganismi provocando l'alterazione letale di alcuni loro componenti essenziali; in particolare la sterilizzazione determina la denaturazione delle proteine e degli acidi nucleici e la degradazione di componenti della membrana e parete cellulare.

Alcuni esempi di applicazione della sterilizzazione.

Ferri chirurgici: ognuno di essi deve essere sterile prima dell'operazione.

È necessario sterilizzare ai sensi di legge ogni articolo appartenente alla Categoria 1 (Articolo Critici) cioè tutti quegli strumenti e oggetti introdotti nel sangue o in aree del corpo normalmente sterili o che vengono a contatto con cute e mucose non integre necessitano del requisito di sterilità. Questo vale sia per attività chirurgiche che diagnostiche e terapeutiche anche set di somministrazione, siringhe, tubi di drenaggio, soluzioni parenterali, guanti chirurgici, cateteri per angiografia e tutti gli strumenti secondari, teli, camici che entrano in campo operatorio. Riguardo gli articoli facenti parte della Categoria 2 (Articoli Semi critici) che comprende strumenti e oggetti che vengono a contatto con mucose integre il requisito è la sterilità desiderabile, ma nella gran parte dei casi una disinfezione ad alto livello garantisce, con un  grado di sicurezza, che l'articolo sia privo di microrganismi patogeni. È fondamentale la corretta conservazione di oggetti trattati per impedire la contaminazione.

Procedure preliminari.

Per legge la procedura di sterilizzazione deve essere eseguita garantendo la sicurezza dell'operatore; questo avviene grazie all'uso di guanti, indumenti protettivi e dispositivi di protezione del volto come le mascherine, occhiali protettivi o meglio schermi protettivi. È importante che il trasporto del materiale da sterilizzare avvenga mediante griglie o bacinelle in maniera da ridurre il contatto accidentale con l'operatore e con l'ambiente circostante.

Prima della sterilizzazione vera e propria è inoltre disposto di seguire una serie di procedure preventive. Le procedure hanno lo scopo di proteggere l'operatore, diminuire la carica microbica, rendere l'azione sterilizzante più sicura. È sconsigliabile sciacquare gli strumenti prima della disinfezione in quanto in questo modo si permette una diffusione dei germi, nel lavandino, sul camice ecc.

Queste procedure possono essere riassunte in 5 punti:

  1. Decontaminazione;

  2. Detersione;

      • A mano

      • Con ultrasuoni

      • Con termodisinfettore

  3. Risciacquo;

  4. Asciugatura;

  5. Confezionamento;

    1. Manutenzione degli strumenti

    2. controllo

    3. imbustamento

    4. caricamento dell'autoclave

Decontaminazione/Disinfezione

È sconsigliato il lavaggio del materiale quando è contaminato. Il lavaggio potrebbe portare ad una diffusione microbica sulle suppellettili circostanti e aumenta il rischio di contaminazione per l'operatore. Il materiale contaminato andrà quindi sottoposto ad un ciclo di disinfezione, questo ciclo deve avvenire il più velocemente possibile, prima che si abbiano coagulazioni e incrostazioni del sangue o del siero. La decontaminazione preventiva deve essere eseguita come dispone l'art. 2 del Decreto del Ministero della Sanità dal 28/09/1990, allo scopo di ridurre la carica microbica presente sugli strumenti, rendendo meno rischiosa la manipolazione da parte degli operatori. Essa permette inoltre una rimozione di residui organici presenti sugli strumenti stessi.

Detersione e lavaggio

Una volta contaminati, gli strumenti devono essere lavati con appositi detergenti che eliminino i residui di sporco e le sostanze organiche presenti. Questo processo può essere eseguito:

  • A mano: se non è possibile usare macchine apposite la detersione si può effettuare anche manualmente, si usano detergenti e spazzole con manico lungo e scovolini. L'operazione deve essere eseguita sempre sotto getto d'acqua. La temperatura dell'acqua non deve superare i 45 °C per evitare la coagulazione di residui di materiale proteico, in seguito la temperatura può essere portata fino a 95 °C.

//Rispettando le indicazioni del produttore si prepara la soluzione detergente/disinfettante (giusta diluizione) e si immerge il materiale rispettando i tempi indicati. E’ necessario rinnovare quotidianamente la soluzione per la pulizia in quanto l’utilizzo prolungato della stessa potrebbe comportare una riduzione dell’azione disinfettante (a causa dello sporco) e un rischio di corrosione dello strumentario per aumento della concentrazione dovuto ad evaporazione dell’acqua.

Smontare ogni strumento in ogni sua singola parte facendo attenzione a presidi appuntiti e taglienti; con l’ausilio di spazzole (non in metallo) e spugnette rimuovere lo sporco dallo strumento e risciacquare con abbondante acqua possibilmente demineralizzata.  Particolare attenzione è rivolta agli strumenti a lume stretto (tubi, cannule); accertarsi del passaggio della soluzione detergente/disinfettante all’interno delle cavità per rimuovere eventuali residui organici.

Asciugare con pezze pulite (non filacciose) ed aria compressa ogni strumento assicurandosi che il materiale sia ben pulito e asciutto. Il lavaggio manuale è d’obbligo per tutto ciò che non può essere immerso o che non può essere lavato con termodisinfettore.

I componenti dei sistemi a motore devono essere lavati esternamente con un panno inumidito di soluzione detergente e disinfettante; i componenti in nessun caso devono essere immersi in liquidi per evitare danneggiamenti alle parti motrici ed elettriche.

  • Con ultrasuoni: la detersione con ultrasuoni consente di limitare la manipolazione da parte dell'operatore. Attraverso un processo di cavitazione si ottiene la pulizia anche di zone di difficile accesso quali interstizi o corpi cavi, l'azione della soluzione disinfettante è esaltata inoltre dalla possibilità di innalzare la temperatura. L'azione degli ultrasuoni, del disinfettante e la possibilità di portare lo stesso ad una temperatura ideale di 40-45 °C permettono una disinfezione in soli 15 minuti riducendo dell'80% i tempi necessari. Gli ultrasuoni permettono di riunire la fase di disinfezione e di detersione.

//Il lavaggio con l’utilizzo di ultrasuoni è indicato soprattutto per strumenti chirurgici meccanici delicati (microchirurgia) in quanto gli ultrasuoni sciolgono incrostazioni di sporco anche in punti di difficile accesso.

Per sfruttare al meglio gli ultrasuoni devono essere osservati i seguenti criteri:

  • la vasca ad ultrasuoni deve essere riempita seguendo le prescrizioni del produttore

  • è necessario utilizzare prodotti adatti facendo attenzione alla concentrazione del detergente/disinfettante e al tempo di azione

  • lo strumentario da trattare deve essere completamente coperto dalla soluzione detergente/disinfettante

  • gli strumenti a snodo devono essere aperti durante il lavaggio

  • i cestelli non devono essere caricati eccessivamente facendo attenzione a collocare strumenti di grandi dimensioni in posizione verticale per non creare zone d’ombra che andrebbero a compromettere la pulizia dei ferri chirurgici più piccoli.

  • La soluzione deve essere rinnovata almeno ogni giorno anche se è consigliabile cambiarla secondo la frequenza del suo utilizzo.

Dopo il trattamento gli strumenti vanno sciacquati a mano (preferibilmente con acqua demineralizzata) ed asciugati con l’ausilio di pezze pulite (non filacciose) ed aria compressa.

  • Con termodisinfettore (o termodisinfettatrice): questo apparecchio consente di riunire la fase di disinfezione, detersione e lavaggio. Esegue un ciclo di 10 minuti a 93 °C con lavaggi di soluzioni detergenti e disinfettanti. Il risciacquo e l'asciugatura sono spesso compresi nel ciclo.

//Il metodo migliore per la standardizzazione per la pulizia e disinfezione dei ferri chirurgici si raggiunge con l’utilizzo del Termodisinfettore.

Esistono due metodi per il trattamento in macchina per la decontaminazione e la pulizia degli strumenti:

  • disinfezione termica

  • disinfezione chimico-termica

Nel procedimento termico la disinfezione avviene ad una temperatura da 80° in su; nel procedimento chimico-termica, la disinfezione avviene ad una temperatura di max 65° con l’aggiunta di un disinfettante (la tipologia ed il dosaggio di quest’ultimo è preimpostato dall’azienda produttrice del termodisinfettore).

Per un trattamento efficace nella disinfezione e pulizia del materiale in termodisinfettori devono essere osservati i seguenti criteri:

  • gli strumenti chirurgici devono essere aperti e smontati in ogni loro parte

  • i cestelli non devono essere caricati eccessivamente per permettere un buon lavaggio ed una buona asciugatura

  • utilizzare dispositivi appositi per strumenti cavi

  • lo strumentario chirurgico deve essere posto nelle griglie secondo il grado di delicatezza meccanica

  • gli strumenti chirurgici con ampie superfici devono essere posti in modo da non ostacolare il lavaggio di altri strumenti presenti nel carico della macchina.

Il materiale processato nel termodisinfettore deve essere tolto subito per evitare corrosioni dovute alla presenza di acqua residua; in caso di una asciugatura insufficiente occorre completare l’asciugatura con pezze pulite o con aria compressa soprattutto per gli strumenti chirurgici cavi.

 

Risciacquo

Una volta detersi gli strumenti vanno lavati sotto acqua corrente o meglio acqua sterile, per asportare il disinfettante e il materiale biologico. Bisogna porre molta attenzione nell'evitare di provocare schizzi che potrebbero risultare pericolosi per l'operatore. È sempre consigliato l'uso di occhiali o schermi protettivi.

Asciugatura

Il materiale deve essere asciugato accuratamente in maniera da garantire la migliore conservazione. È preferibile asciugare con salviette monouso, oppure con teli morbidi e puliti, oppure con aria compressa. Durante la fase di asciugatura si deve adempiere sia al controllo macroscopico degli strumenti in maniera da verificare se sussistono residui, in tal caso lo strumento deve ricominciare il ciclo da capo, sia ad una manutenzione degli strumenti che la richiedano. Si segue la lubrificazione di forbici, portaaghi, pinze emostatiche, ecc. La manutenzione di strumenti pungenti o taglienti deve essere fatta invece dopo la sterilizzazione e poi ripetere il ciclo di sterilizzazione. Questo ha lo scopo di evitare rischi per l'operatore che maneggia strumenti ancora non sterili.

Confezionamento

Il centro di sterilizzazione dovrebbe prevedere una suddivisione fra settore sporco, pulito e sterile: il settore sporco comprende l'area di ricezione del materiale contaminato, con piani d'appoggio, vaschette di raccoglimento degli strumenti, lavello, eventuali lavatrici o ultrasuoni, ecc. Il settore del pulito ha lo scopo di raccogliere il materiale per prepararlo alla sterilizzazione, ovvero alla manutenzione e al confezionamento; devono essere presenti piani d'appoggio, termosigillatrice, buste, ecc. Il settore sterile è un piano d'appoggio dove il materiale transita prima di essere inviato al magazzino.

  • Manutenzione degli strumenti: Prima di procedere al confezionamento si esegue una manutenzione degli strumenti che la richiedano. Si segue la lubrificazione di forbici, portaaghi, pinze emostatiche, ecc.

In questa fase si potrebbe eseguire l'affilatura di strumenti taglienti, ma è sconsigliabile. Conviene sterilizzare gli strumenti, affilarli e sterilizzarli ancora. Il procedimento è più lungo, ma in caso d'incidente nell'affilatura saremo sicuri della sterilità del ferro trattato.

  • Controllo: Si deve eseguire un ultimo controllo per verificare la presenza di contaminanti, (siero o sangue coagulato, ruggine ecc.). Se si evidenzia la presenza d'impurità gli strumenti devono ricominciare un nuovo ciclo. Gli strumenti si suddividono secondo le esigenze dell'operatore sanitario.

  • Imbustamento: per l'imbustamento esistono rotoli di varie misure (qualora s'imbustino oggetti voluminosi - come vassoi o teli - esistono fogli adeguati che vanno usati secondo determinati schemi; la doppia pellicola (Kraft-polipropilene) per l'imbustamento ha un foglio trasparente per riconoscere il contenuto, e la chiusura avviene tramite termosaldatura. L'imbustamento permette di mantenere la sterilità del materiale per un periodo prolungato, di solito 30 giorni, ovviamente se riposti in ambiente asciutto e senza sbalzi di temperatura.

  • Tracciatura: ogni busta è dotata d'indicatori di processo (es. test di Bowie & Dick) e di una etichetta adesiva sulla quale sono riportati:

    • data di confezionamento e sterilizzazione;

    • codice dell'operatore che ha eseguito la sterilizzazione;

    • numero progressivo del ciclo;

    • numero della macchina sterilizzatrice;

    • descrizione dell'articolo, se non visibile;

    • unità operativa di provenienza del presidio;

    • data di scadenza.

I primi cinque dati rappresentano il numero di lotto; all'apertura della busta l'etichetta è trasferita sulla cartella clinica o sulla scheda operatoria del paziente destinatario dei dispositivi o presidi impiegati.

  • Caricamento dell'autoclave: i set sono disposti con la zona cartacea verso l'alto, ben separati, senza sovrapposizione. I pacchi di tessuto sono appoggiati verticalmente l'uno all'altro. Le bacinelle o scatole metalliche una accanto all'altra senza che si tocchino.